Marco Arman è artista contemporaneo molto attivo e motivato. Comprendere il valore e il respiro artistico del suo lavoro significa conoscere la sua Valle di Cembra. Nato a Ceola di Giovo (TN) nel 1954, ha iniziato ad interessarsi alla pittura durante gli anni dell'adolescenza. Cresciuto in un ambiente geograficamente periferico, ha intrapreso l'esplorazione della storia dell'arte con grandissimo entusiasmo seppur da solo. "Ceola, piccolissimo paese - egli stesso descrive - è un luogo del tutto a-pittorico, massimamente privo della stupefacente bellezza delle bianche Dolomiti, dei toni veneti caldi e degli azzurri mediterranei. È un breve pianoro delimitato da vigneti scoscesi verso il torrente che non si vede e, a monte, da boschi di pino austriaco e dai macereti, detriti dovuti ai crolli naturali di porfido rossastro e nero. Il mio desiderio di diventare pittore sembra essere curioso e impossibile, dati questi presupposti!".
La copia dal vero è elemento fondamentale del suo metodo di lavoro fin dal '76-'77, anno in cui frequenta la Scuola del Nudo presso l'Accademia delle Belle Arti a Roma. Ritornato in Trentino veste la divisa di guardaboschi per 25 anni, lavoro che lo pone a stretto contatto con le comunitá dei paesi e con la natura che studia assiduamente e ripropone nei suoi lavori.
Egli stesso scrive che la sua formazione consiste "in una lentissima condensazione, un cammino ritmato dalle emozioni e dal battito del cuore, come sui sentieri di montagna. Ogni segno, colore, piccolo foglio, o installazione vorrebbero rendere conto del viaggio, lontano da chiassose provocazioni. Ricerco piuttosto il senso sonoro delle cose con mezzi visivi, una sorta di musicalità visiva, al fine di catturare l'intima coerenza del mondo.".
Durante la '49° Edizione del Film Festival Internazionale della Montagna e dell'Esplorazione, Città di Trento', Marco Arman ha contribuito con la mostra 'Arboreto Salvatico', ciclo di quadri dedicati agli alberi tratti dall'omonimo libro di Mario Rigoni Stern.
Ha inaugurato con una personale lo spazio 'Grand Suite Art' al Boscolo Grand Hotel di Trento nell'autunno 2003, dimostrando la versatilità delle sue opere nell'adattarsi agli interni classici o eccentrici.
Nella primavera del 2003 sceglie l'arte in esclusiva, e in concomitanza interpreta in modo originale e poetico la grande Battersea Power Station a Londra e partecipa all'esposizione 'Situazioni Trentino Arte 2003' al Mart di Rovereto (TN) con l'opera 'Risurrezione'.
Presentazioni e recensioni di: Giuseppe Calliari, Tony Cembran, Fiorenzo Degasperi, Giovanni Giovannini, Danilo Eccher, Elena Fontana, Renzo Francescotti, Massimo Mariani, Peitro Marsilli, Maria Concetta Mattei, Giovanna Nicoletti, Walter Nicoletti, Carlo Paolazzi, Fulco Pratesi, Rinaldo Sandri, Riccarda Turrina, Stefano Zanella.